Cinetosi, i rimedi contro il mal d’auto dei bambini Il mal d'auto dei bambini può rovinare una bella gita. Ma cosa fare se il bambino soffre di cinetosi? Vediamo insieme alcuni consigli utili per godersi il viaggio.

cinetosi nei bambini

Il mal d’auto bambini può trasformare in un attimo un viaggio tranquillo in un piccolo incubo: basta una strada tortuosa, qualche curva presa nel modo sbagliato e compaiono i primi segnali tipici della cinetosi, il termine medico che descrive questo disturbo. I sintomi sono ben riconoscibili, e spesso compaiono all’improvviso: vertigini, pallore, nausea, vomito e sudorazione fredda.

Le famiglie dei bambini che soffrono di cinetosi sanno quanto questo fastidio possa influenzare non solo i lunghi viaggi, ma anche spostamenti brevi e quotidiani. La cinetosi, infatti, non riguarda esclusivamente l’auto: qualsiasi situazione di movimento passivo, come treno, aereo, nave, autobus o persino alcune giostre, può scatenare il malessere.

Proprio per questo noi di BlaBlaMamma abbiamo raccolto informazioni chiare e consigli pratici per aiutarvi a comprendere meglio il problema e a mettere in pratica piccoli accorgimenti utili a prevenire il mal d’auto dei bambini, così da viaggiare più sereni e preparati.

Cinetosi, di cosa si tratta?

La cinetosi è un malessere che compare ogni volta che il corpo sperimenta un movimento passivo, cioè un movimento che non viene controllato direttamente. È il caso dei viaggi in auto, in treno, in nave o in aereo, ma anche di situazioni più comuni come un’altalena, una giostra o movimenti rotatori rapidi durante il gioco.

All’origine di questo disturbo c’è un’ipersensibilità del sistema vestibolare, una struttura molto delicata situata nell’orecchio interno e responsabile dell’equilibrio. Quando un bambino predisposto alla cinetosi viaggia, il cervello riceve due informazioni discordanti: ciò che gli occhi vedono (per esempio l’auto sembra ferma dall’interno) e ciò che il sistema vestibolare percepisce (cioè il movimento reale del veicolo).

Questa discrepanza genera un vero e proprio “conflitto sensoriale”. Il corpo fa fatica ad adattarsi rapidamente agli stimoli, e da questa confusione nasce la sensazione di malessere tipica del mal d’auto bambini.[ 1 ]

Si tratta di un disturbo molto comune: ne soffre circa un bambino su tre. È invece raro nei piccolissimi, perché sotto i due anni il sistema vestibolare non è ancora completamente maturato. L’incidenza cresce rapidamente tra i 2 e i 12 anni, un periodo in cui i bambini sono più sensibili ai contrasti percettivi, e tende poi a ridursi gradualmente fino a scomparire in età adulta.[ 2 ]

I sintomi della cinetosi

I segnali della cinetosi sono abbastanza riconoscibili e spesso compaiono in sequenza, aumentando man mano che il disagio cresce. Si tratta degli stessi sintomi che si presentano anche nel mal di mare, poiché il meccanismo alla base è identico.

Tra i più comuni troviamo sudorazione fredda, pallore improvviso, vertigini o sensazione di “testa leggera”, sbadigli frequenti (uno dei primi segnali), nausea e, nei casi più intensi, vomito. Molti bambini, dopo aver vomitato, sperimentano un sollievo quasi immediato perché la tensione interna diminuisce e il corpo riesce a ristabilire l’equilibrio.

Alcuni fattori possono peggiorare l’intensità dei sintomi: una strada particolarmente sconnessa, curve molto ravvicinate, una guida brusca o improvvisi cambi di velocità. Anche l’aria troppo calda, la mancanza di ricambio d’aria o gli odori forti possono anticipare o accentuare il malessere, motivo per cui è importante intervenire ai primi segnali.

Ci sono rimedi per prevenire il mal d’auto nei bambini?

Se il vostro bambino soffre di mal d’auto non è necessario rinunciare ai viaggi o organizzare gli spostamenti con l’ansia del “come andrà”. Con alcuni piccoli accorgimenti è possibile ridurre moltissimo i sintomi e rendere il tragitto più tranquillo e gestibile per tutta la famiglia. L’obiettivo è limitare gli stimoli che possono confondere il sistema vestibolare del bambino e creare un ambiente il più possibile rilassante e stabile.

Ecco i consigli più efficaci per prevenire la cinetosi dei bambini:

  • Partire nelle prime ore del mattino, quando il bambino è ancora assonnato: il sonno aiuta ad “isolare” dai movimenti e riduce moltissimo la comparsa dei sintomi;
  • Scegliere la posizione migliore in auto per permettere al bambino di guardare la strada davanti a sé. Guardare verso il parabrezza aiuta il cervello a sincronizzare ciò che vede con il movimento del veicolo, riducendo la nausea. Al contrario, fissare i finestrini laterali, dove il paesaggio scorre molto velocemente, può aumentare la sensazione di instabilità. Se il bambino viaggia dietro, è utile incoraggiarlo a guardare avanti tra i due sedili anteriori. È fondamentale anche evitare che si sporga o si muova, sia per sicurezza che perché i movimenti accentuano il malessere.
  • Se l’età lo consente, valutare il sedile anteriore: spesso riduce i sintomi perché diminuisce il contrasto visivo tra ciò che si vede e il movimento percepito. In alternativa, invitate il bimbo a fissare un punto lontano davanti a sé;
  • Tenere le mani impegnate, ma gli occhi liberi: canzoncine, indovinelli e giochi di parole sono perfetti. Da evitare invece libri, tablet e videogiochi, che amplificano la nausea;
  • Chi guida dovrebbe adottare una conduzione dolce: frenate progressive, curve morbide e nessuna accelerazione brusca aiutano moltissimo i bambini sensibili;
  • Prima della partenza optare per un pasto leggero: evitare cibi grassi o troppo pesanti, ma anche il digiuno completo. Una merenda semplice come pane, crackers o frutta secca è l’ideale;
  • Durante i viaggi lunghi, fare pause frequenti: far scendere il bambino, camminare o prendere aria può interrompere facilmente la sensazione di malessere;
  • Offrire piccoli spuntini solidi come grissini, pane o biscotti secchi se lo stomaco inizia a “muoversi”. Da evitare bevande gassate, succhi troppo zuccherati e alimenti difficili da digerire;
  • Garantire un buon ricambio d’aria: un finestrino leggermente aperto è più efficace dell’aria condizionata impostata al massimo, che può peggiorare la sensazione di freddo e nausea;
  • Evitare odori forti come profumi intensi, deodoranti per auto, carburante o aria stagnante, che possono anticipare i sintomi.[ 2 ]

mal d'auto bambini

Se nonostante questi accorgimenti il bambino comincia a stare poco bene?

Può capitare che, nonostante tutti gli accorgimenti, il bambino inizi comunque a mostrare qualche sintomo di cinetosi. La comparsa dei primi segnali, come sbadigli, pallore e sudorazione fredda, è spesso il momento migliore per intervenire e limitare il peggioramento del malessere.

La cosa più importante è fermare il veicolo in un luogo sicuro e permettere al bambino di uscire all’aria aperta. Camminare qualche minuto, respirare profondamente e ritrovare la stabilità visiva aiuta a calmare rapidamente la sensazione di nausea e riduce il rischio di vomito.

Se il bambino non se la sente di scendere, è utile farlo sdraiare o inclinare leggermente in una posizione comoda, mantenendo l’abitacolo fresco e ben arieggiato. Offrire piccoli sorsi di acqua fresca ma non ghiacciata aiuta a ridurre la nausea senza stimolare lo stomaco.

In molti casi bastano pochi minuti di pausa per permettere al corpo di recuperare e riprendere il viaggio con maggiore serenità.

Quando è il caso di assumere farmaci per il mal d’auto

Per i bambini che soffrono di cinetosi in modo marcato o per i viaggi particolarmente lunghi, può essere utile valutare l’impiego di un farmaco specifico. È sempre importante parlarne prima con il pediatra, che potrà indicare il prodotto più adatto in base all’età del bambino, alla frequenza degli episodi e alla storia clinica.

I farmaci più utilizzati contro il mal d’auto sono disponibili in compresse, gomme da masticare o capsule molli, da assumere poco prima della partenza oppure ai primi sintomi di mal d’auto. Tra i principi attivi più comuni c’è il dimenidrinato, che può essere assunto circa mezz’ora prima del viaggio e, se necessario, ripetuto dopo 4 o 6 ore in caso di tragitti molto lunghi.[ 3 ]

In alternativa esistono anche integratori a base di zenzero, noti per la loro capacità di contrastare nausea e senso di instabilità. Sono prodotti generalmente ben tollerati, ma è comunque consigliato confrontarsi con il pediatra anche in questo caso, soprattutto per bambini piccoli o in presenza di altre terapie.

Questi supporti non risolvono completamente la cinetosi, ma possono offrire un aiuto concreto, soprattutto se associati agli accorgimenti pratici già visti nelle sezioni precedenti.

Conclusioni

Il mal d’auto nei bambini è un disturbo molto comune, soprattutto nella fascia d’età in cui il sistema vestibolare è più sensibile. Conoscere la cinetosi, riconoscerne i sintomi e intervenire in modo tempestivo permette di rendere gli spostamenti più sereni e meno faticosi per tutta la famiglia.

Piccoli accorgimenti come scegliere il momento giusto per partire, mantenere l’auto ben aerata, evitare stimoli visivi eccessivi e fare pause quando necessario possono fare una grande differenza. Nei casi più difficili è possibile valutare, insieme al pediatra, l’uso di farmaci o integratori specifici.

Preparazione, osservazione e qualche strategia pratica permettono di affrontare ogni viaggio con maggiore tranquillità, aiutando il bambino a vivere l’esperienza in modo più confortevole e positivo.

NOTE


1. Ospedale Bambino Gesù, Cinetosi o mal d’auto
2. Meyer – pediatra Angela Pittari, Bambini e mal d’auto
3. Fondazione Veronesi, Mal d’auto, i consigli da mettere in pratica in viaggio