Il bambino imperatore, come riconoscerlo e gestirlo Avete mai sentito parlare di bambino imperatore? Se il vostro bambino è capriccioso, soggetto ad attacchi d'ira e comportamenti violenti potrebbe essere il caso di approfondire l'argomento.

sindrome del bambino imperatore

Ci sono bambini che hanno comportamenti prepotenti e autoritari nei confronti dei genitori e che, quando non vengono accontentati, cedono a scatti d’ira che possono sfociare anche in comportamenti violenti: se questi segnali vi sono famigliari potreste trovarvi davanti un cosiddetto “bambino imperatore”. Di cosa si tratta e come gestirlo? Noi di BlaBlaMamma vogliamo aiutarvi a riconoscere questi comportamenti e a farvi fronte, con dolcezza ma in maniera efficace.

Cos’è la sindrome del bambino imperatore

La parola “sindrome” non deve farvi pensare ad una malattia. È piuttosto una serie di atteggiamenti autoritari e dispotici messi in atto dal bambino, che prende letteralmente il controllo dei genitori e li spinge a fare tutto ciò che vuole; se non viene accontentato può avere attacchi di rabbia e aggredire verbalmente, ma anche fisicamente in alcuni casi, i genitori.

Le cause di questo comportamento

A spingere il bambino a comportarsi così è quasi sempre un ambiente famigliare privo di regole e troppo permissivo. A volte, infatti, i genitori temono di essere troppo severi e cadono nell’eccesso opposto, quello di non educare i propri figli per timore di ferirli. Essere genitore vuol dire anche saper trovare il giusto equilibrio tra questi due estremi! Alla base della sindrome del bambino imperatore c’è quindi una mancanza di conflitto in famiglia: per evitare discussioni il bambino viene sempre accontentato, spingendolo a chiedere sempre di più e in maniera sempre più esigente.

Secondo molti pediatri, questi bambini in realtà non starebbero facendo altro che chiedere dei limiti entro cui orientarsi e destreggiarsi e un aiuto a gestire e contenere le proprie emozioni e i propri sentimenti. In mancanza di una figura autorevole di riferimento, il bimbo comincia a sfidare i genitori e, non trovando opposizione, comincia a credere che tutto gli sia permesso, anche con gli altri adulti.

bambino imperatore

Come gestire la sindrome del bambino imperatore?

Riprendere in mano la situazione può non essere semplice, ma bisogna sempre ricordare che ogni bambino, in fondo, desidera qualcuno che sappia ciò che è meglio per lui, che lo guidi e che lo aiuti a controllare le proprie emozioni. Un adulto, quindi, dovrebbe tenergli testa con fermezza per quanto riguarda le regole che sono state stabilite: può sembrare un controsenso, ma a livello inconscio questo aiuta il bambino perchè gli fa capire che c’è qualcuno che si occupa di lui e che sa esattamente a che ora bisogna andare a letto o cosa si deve mangiare, tanto per fare un esempio.

Qualche consiglio pratico

Di fronte ad un bambino imperatore è bene agire subito, ma se si è in difficoltà a gestire la situazione o si hanno dei dubbi su quello che è meglio fare, la cosa migliore è quella di rivolgersi ad un professionista che possa seguire tutta la famiglia in un percorso che porti i suoi membri ad avere un rapporto sano e armonico e che eviti al bambino di diventare un adulto poco empatico e incapace di affrontare un fallimento. Ci sono in particolar modo alcuni atteggiamenti da evitare, anche se spesso i genitori li mettono in atto con le migliori intenzioni[ 1 ]:

  • permettere al bambino di fare quello che vuole, altrimenti crescerà pensando di aver diritto a qualunque cosa voglia, arrabbiandosi in maniera anche incontrollata quando gli verrà negato qualcosa;
  • non permettere che provi frustrazione, un’emozione che invece fa parte della vita. Non saper gestire la frustrazione comporta numerosi problemi sia per i bambini che per gli adulti, quindi bisogna imparare ad accettare anche quello che nella vita va storto;
  • risolvere tutti i problemi del bambino; spesso si fa in buona fede per proteggerlo, ma questo comportamento di sicuro non lo aiuto a crescere. I genitori devono essere sempre al fianco del bambino per aiutarlo a superare le difficoltà, ma rendendolo sempre più autonomo e in grado di cavarsela da solo;
  • insegnarli a risolvere i problemi con un atteggiamento ostile: è proprio quello che si fa quando di fronte ad un problema o ad una contrarietà si urla, ci si arrabbia e si diventa aggressivi. I bambini imparano e imitano, non dimentichiamolo mai!

Speriamo di avervi dato qualche informazione su questa sindrome che forse non conoscevate o qualche indicazione su come affrontare la situazione; se avete dubbi o domande potete farcelo sapere sui nostri social.

NOTE


1. Psicologo Zampoli, Genitori in ostaggio dei figli: la sindrome dell’imperatore, i bambini tiranni